Tutta Italia 'in assaggio', da Aosta a
Marsala, dal Collio al Salento. Sono quasi un migliaio le
cantine che domenica 29 maggio 2005, dalle
10 alle 18, accoglieranno gli enoturisti tra vigneti e
barriques in occasione di Cantine Aperte, la manifestazione creata e
organizzata da ben 13 anni dal Movimento
Turismo del Vino.
Quest'anno, all'insegna di un'ospitalità sempre più accurata,
qualificata e personalizzata: "Cantine
Aperte, infatti, si evolve e nel 2005 diventa laboratorio dei nuovi
modi di accoglienza in cantina, in una fase in cui l'enoturismo
è ormai una realtà consolidata e imponente:
il Censis Servizi ha stimato in 4 milioni i 'praticanti' del
turismo per vino, e se si sono raggiunti risultati del
genere è proprio grazie all'impulso delle aziende socie del
Movimento, già da tempo organizzate a ricevere ospiti durante tutta
la settimana", afferma il presidente nazionale del Movimento
Francesco Lambertini.
"Da un sondaggio sviluppato da Censis Servizi in collaborazione con
le aziende del Movimento del Turismo Vino (che hanno risposto ben in
600!), l'enoturismo è un prodotto giovane,
solido, con buone basi di crescita", conferma
Fabio Taiti, presidente del
Censis Servizi, durante la presentazione di Cantine Aperte 2005,
avvenuta a Roma alla Casina Valadier. "Buone le previsioni per
l'anno in corso: presenze in aumento secondo il 44% delle aziende.
Dato questo confermato anche dall'andamento dello scorso periodo
pasquale: + 7% italiani + 8% stranieri, in netta controtendenza
rispetto al dato generale del turismo (- 7% italiani, - 13%
stranieri)".
Ma a questo punto, se qualcuno si chiedesse perché un appassionato
di vino, magari già esperto e abituato ad 'andar per cantine',
dovrebbe scegliere proprio la domenica di Cantine Aperte, quando
magari ci può essere un po' di festoso affollamento… ebbene, sono
tanti i motivi che fanno di Cantine Aperte 2005 un'occasione
esclusiva, oltre a quello - non trascurabile - di vedere dove e come
si fa il vino, e di vivere 'dal di dentro' una zona vitivinicola:
primo motivo, la solidarietà di Wine for
Life - Programma Dream (iniziativa della Comunità di
Sant'Egidio per la lotta all'Aids in Africa) e, localmente, per
altri enti come Admo, Unicef, AIL
e altri; per scoprire le nuove forme di ospitalità adottate dalle
cantine.
Tra queste spicca l'inedita iniziativa
'A Cena con il Vignaiolo',
senza dimenticare il sempre più elevato rigore tecnico delle
degustazioni e la pregnanza dei 'temi' scelti (con i vitigni
autoctoni giustamente da protagonisti); per approfondire la visita
del territorio seguendo una delle tante manifestazioni collaterali,
come il Raduno di auto d'epoca con Registro
Fiat Italiano, i prodotti tipici, gli intrattenimenti,
gli eventi di musica, cultura, arte e ambiente: si va da '5
castelli nel segno del vino' e 'Salviamo
un mestiere'
in Campania agli itinerari di
trekking fra i vigneti o in bici in Trentino, Friuli Venezia Giulia,
Emilia Romagna, Toscana,
Puglia; dall'inedito fil rouge
fra musica e vino (in
Lombardia, con Ron come testimonial) ai qualificati
appuntamenti con convegni e talk show sull'enoturismo, nonché i
pacchetti turistici, organizzati in Trentino Alto Adige in
collaborazione con le APT; o ancora, Venetowineroad in Veneto e le
nuove guide 'enoturistiche' messe in campo dall'Umbria.
Ed è un trionfo di prodotti tipici in abbinamento ai vini un po'
ovunque, in Sardegna, Sicilia, Basificata,
Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte.
Tutte iniziative che trasformano le cantine italiane, in tutte e 20
le regioni, nel 'meeting point' sia di chi ama il vino, sia di chi
si occupa professionalmente di vino; e la domenica di Cantine Aperte
in una sorta di grande festa. La grande festa del mondo del vino,
che - si stima - determinerà almeno 1.000.000 di presenze nelle
quasi 1000 cantine partecipanti (per sapere esattamente quali, data
base aggiornato su www.movimentoturismovino.it).
Perché quello del Movimento Turismo del Vino è tutto un mondo, un
patrimonio formidabile di valori e saperi che si apre all'esterno,
ad esperti, turisti, curiosi in una giornata speciale di serrato
confronto. Perché nessuno meglio del vignaiolo conosce il suo vino.
Nessuno è in grado di trasmettere storie, sensazioni ed esperienze
su quel vino, su quel vigneto, su quel territorio, come può fare chi
il vino lo produce, chi sul vigneto 'pesta la terra' ogni giorno,
chi sul territorio lavora e vive.
Un mondo che, per consolidare ancora il suo ruolo, dovrà lavorare e
investire su tre leve, come emerge dalle stesse aziende del MTV
interpellate da Censis Servizi - secondo le aziende del turismo del
vino - lavorare ancora: buoni rapporti qualità prezzo; tipicità del
prodotto; sviluppo dei brand di azienda e di territorio.
Quattro buoni motivi per dire di si a
Cantine Aperte 2005
Insieme a Cantine Aperte, Wine for Life-Programma Dream contro
l'AIDS in Africa. Il primo motivo per
visitare le aziende di Cantine Aperte: la solidarietà.
Cantine Aperte aderisce infatti a Wine for life, iniziativa a cura
della Comunità di Sant'Egidio. Si tratta di un progetto che lega i
grandi vini di qualità al programma 'Dream'. La finalità? La lotta
contro l'AIDS in Africa: le bottiglie recanti un bollino 'Wine for
life', vendute durante Cantine Aperte, contribuiranno a finanziare
le azioni di prevenzione e cura della malattia, che nel continente
africano colpisce 30.000.000 di persone: bastano 100 bottiglie
(equivalenti a 100 'bollini' Wine for Life applicati a ogni
bottiglia) per far nascere sano il figlio di una donna sieropositiva
o malata, 1000 bollini per far vivere un adulto che ha il problema
dell'AIDS per un anno, dando un sostegno a tutta la famiglia,
rompendo la drammatica spirale che crea nuovi orfani anche tra i
bambini nati sani.
In pratica, chi acquista per Cantine Aperte 2005 una bottiglia di
qualità con il bollino Wine for Life è già sicuro che mezzo euro è
stato versato da quel produttore per una causa nobile: combattere
l'AIDS in Africa.
Infatti, con Dream e Wine for life la Comunità di Sant'Egidio
realizza oggi il più efficace programma di cure contro l'AIDS in
tutta l'Africa sub-sahariana: il 97 per cento dei bambini nasce
senza il virus da madri sieropositive o malate e più di 9 adulti su
10, con la tri-terapia, vivono e riprendono una vita normale. I
risultati sono tali che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha
fatto un case study e che la Comunità di Sant'Egidio si fregia del
Premio Balzan per la Pace (lo stesso già attribuito a Papa Giovanni
XXIII e Teresa di Calcutta).
Laboratorio permanente dell'enoturismo: in
cantina da ospiti, non da clienti. Un secondo motivo per
non perdere Cantine Aperte è la possibilità di testare le innovative
formule d'accoglienza, studiate dagli imprenditori in occasione di
questo ormai tradizionale evento dell'ultima domenica di maggio, ma
destinate a far parte stabilmente dell'offerta enoturistica
dell'azienda e dell'intero territorio interessato. Sposando in pieno
la filosofia complessiva del Movimento e, anzi, migliorando i
parametri di qualità già individuati dal 'decalogo
dell'accoglienza', che fa delle aziende vitivinicole protagoniste
dell'ospitalità le vere ambasciatrici del territorio.
E non si tratta soltanto di iniziative, pur fondamentali, quali il
servizio dei sommeliers in azienda o le degustazioni guidate.
Una delle novità dell'edizione 2005, per esempio, è 'A cena con il
vignaiolo': la possibilità di essere 'invitati' a cena la sera prima
di Cantine Aperte sabato 28 maggio, su prenotazione (e generalmente
a pagamento), direttamente dal produttore. Presso il ristorante o la
trattoria aziendale, di cui diverse cantine sono dotate.
O, in qualche caso, addirittura 'in' cantina, o proprio a casa del
produttore, magari con l'opportunità di vedere all'opera qualche
chef famoso. Un'occasione unica, oltre che per abbinare al meglio i
vini con i piatti del territorio, per confrontarsi in chiave nuova,
del tutto informale, con il produttore e la sua famiglia, entrare in
sintonia con la sua personalità, la sua filosofia, in un contesto
favorevole come quello conviviale. In questa edizione 2005
l'iniziativa ha carattere sperimentale, interessando una cinquantina
di aziende, e viene adottata da alcune cantine anche per il pranzo
della domenica.
Da non dimenticare, infine, che molte cantine sono anche agriturismi
o alberghi rurali: il 25% dei soci del Movimento Turismo del Vino di
fatto forma un circuito di centinaia di aziende, caratterizzate da
straordinari contesti architettonici e paesaggistici, ove si può
soggiornare piacevolmente: potremmo definirle 'Le cantine del buon
dormire'!
Cultura, arte, musica, sport… e auto
d'epoca. Il terzo motivo dell' 'andar per cantine'
domenica 29 maggio è la quantità e varietà di iniziative collaterali
a Cantine Aperte. Quasi una gara a rendere più piacevole il
'soggiorno' del turista.
Qualche esempio: un Raduno di auto d'epoca, in collaborazione
ufficiale con Registro Fiat Italiano, libera associazione che
riunisce i collezionisti e gli studiosi della Marca Fiat. In
occasione di Cantine Aperte 2005 i MTV di Emilia Romagna, Friuli
Venezia Giulia, Marche, Puglia, Toscana, Veneto collaboreranno per
l'organizzazione di questo raduno che farà tappa in alcune cantine
partecipanti, con sfilate 'in movimento', itinerari ed esposizioni
fisse. Tra i 'pezzi' pregiati, varie Topolino, una Stella Alpina
cabriolet del '50, una Balilla del '33, una 1100 B del '48, una
Balilla Viotti Cabriolet del '36 e altre…
Ciascuna delegazione regionale del MTV arricchisce poi Cantine
Aperte con iniziative specifiche all'insegna di 'alleanze' che si
stanno dimostrando sempre più vincenti: vino con cultura, arte,
letteratura, musica, fotografia. Vengono poi proposti itinerari
naturalistici o archeologici, escursioni a piedi o in bicicletta,
speciali annulli postali nelle cantine associate, concorsi d'arte,
manifestazioni sportive, corsi, dimostrazioni ecc. Anche le singole
cantine in tutta Italia offrono autonomamente molteplici proposte
collaterali: concerti, spettacoli, musiche folcloristiche, mostre
d'arte, perfino il concorso di bellezza 'Miss Università'….
Senza dimenticare le centinaia di ghiotti prodotti tipici, dop e igp,
che ovunque verranno offerti in degustazione.
Aggiornamenti su www.movimentoturismovino.it, con i link per i siti
di tutti i MTV regionali.
E' un must! Il quarto ma non
ultimo motivo: Cantine Aperte è una sorta di grande festa dell'enoturismo,
anzi, la grande festa. Ormai un fenomeno di costume, un vero cult
(13 anni prima del film Sideways!), tanto da essere il più
frequentato e importante evento che si svolge sui territori del vino
italiani (e forse del mondo). E alle grandi feste che contano è
sempre bello essere partecipi in prima persona…
La realtà associativa che l'organizza, il Movimento Turismo del
Vino, a sua volta rappresenta una formula di aggregazione fra
produttori unica al mondo, nonché la più ampia rappresentanza
organizzata dei produttori vinicoli italiani. In pratica, Cantine
Aperte è il meglio dell'enologia italiana che, in un colpo solo,
presenta un'immensa carta dei vini nazionale - si possono stimare in
almeno 5000 i vini in degustazione -, e che offre una miriade di
possibili itinerari enoturistici (allo scopo, molto utile è la guida
Giravino, prodotta dal Movimento Turismo del Vino, disponibile a
richiesta su www.movimentoturismovino.it a 22 euro, spedizione
inclusa).
INFORMAZIONI:
MOVIMENTO TURISMO DEL VINO
tel. 0432.26339
Ufficio Stampa
Movimento Turismo del Vino
STUDIO DI GIORNALISMO
tel. 051.391740
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