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![]() Firmata da Paolo Marchi (ideatore del congresso Identità Golodr - www.identitagolose.it) con la collaborazione di note firme del giornalismo enogastronomico, la guida è la fluida mappatura del nuovo che avanza, di una cucina che possiede un eccezionale senso del ritmo e dello stile in sintonia con i mutamenti e il carattere dei luoghi di cui è interprete. Al centro c'è lo chef che cucina con la sua testa, sfruttando il meglio che il mercato gli offre, che conosce le tecnologie e non le teme ma nemmeno le usa a mo' di sciocchi effetti speciali, che è conscio della storia alle sue spalle ma che ha gli occhi aperti sul futuro. I premi assegnati dalla neonata guida (vedi box a fondo pagina) confermano l’intento degli autori: anticipare i tempi, segnalando oggi i luoghi e personaggi che domani saranno famosi come lo chef Ciccio Sultano, patron del ristorante il Duomo di Ragusa, brillante interprete di un modo nuovo di fare cucina (colto, dinamico, itinerante, mai banale) che si è aggiudicato il premio come Miglior Chef. O come Loretta Fanella premiata come Miglior Chef Pasticcere, ambiziosa, curiosa e naturalmente dotata che, non ancora trentenne, può presentare un curriculum da fare invidia al più consumato fra i colleghi con importanti esperienze da Cracco-Peck, El Bulli e ora all’Enoteca Pinchiorri. La Lombardia e le grandi metropoli si confermano come le aree in cui è più diffusa la presenza di locali di cucina d’autore: con oltre 60 indirizzi l’offerta della Lombardia equivale a quanto propone l’intero Sud che ha saputo tuttavia sorprendere, in questi ultimi anni, grazie al dinamismo e allo straordinario carisma di una nuova generazione di chef di talento. La guida che sarà pubblicata con frequenza annuale, trae ispirazione dalle prime tre edizioni di “Identità Golose”, congresso di Cucina d’Autore ideato dal giornalista Paolo Marchi in collaborazione con MAGENTAbureau. Un’iniziativa che ha contribuito e contribuirà a definire il profilo della cucina contemporanea, mirando all’affermazione delle diverse originalità, frutto della relazione fra interpreti, materie prime, cultura e territorio. Un’analisi e un tributo che il congresso ha voluto estendere oltreconfine, a realtà straniere che andrebbero conosciute e fatte proprie nei loro aspetti più felici: un desiderio di documentazione che trova conferma, nella guida, attraverso la pubblicazione del commento ai più rappresentativi locali di cucina d’autore individuati, per questa prima edizione, in Australia, Danimarca, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Tutti i premi attribuiti dalla guida:
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